SITO METEO AMATORIALE (PONSACCO)
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Ponsacco è
un comune di 15.187 abitanti della provincia di Pisa. È uno dei paesi più
popolosi dell'area pisana nonostante sia, con i suoi 19,90 km²
di superficie, uno dei comuni meno estesi della provincia.
Il paese ha avuto fin dalla sua
origine una grande importanza strategica in quanto si trovava al confine delle
repubbliche di Pisa e Firenze. Il documento più antico che cita la zona è un
rogito notarile conservato presso l'archivio arcivescovile di Lucca datato 17
febbraio 1197 scritto "apud Pontem
Sacci" (presso Pontem Sacci).
Nel corso dei secoli il territorio di
Ponsacco si è trovato a far parte ora dell'una ed ora
dell'altra repubblica.
Nel 1341 i fiorentini, allo scopo di
distogliere Pisa dall'assedio di Lucca, occuparono la zona di Pontedera e
Cascina sferrando un attacco ai castelli di Ponte di Sacco, Appiano (grosso
castello nelle vicinanze di Ponsacco) e Petriolo. Dopo il saccheggio la pieve di Appiano fu annessa
alla chiesa di Ponsacco, dove si trasferirono anche
gli appianesi che sopravvissero alla disfatta operata dai fiorentini. Dopo
questo avvenimento, nel giorno della commemorazione dei defunti divenne
tradizione che il pievano di Ponsacco si portasse in
processione a benedire il luogo del cimitero della distrutta pieve d'Appiano.
Dal borgo di Appiano originò
un'importante stirpe detta appunto "degli Appiano", tra i
rappresentanti della quale si annovera Jacopo d'Appiano. Quest'ultimo insieme
alla consorteria dei Lanfranchi nel 1392 fece
uccidere a tradimento Pietro Gambacorti e avvelenò i
suoi due figli e ciò lo portò per quasi un decennio alla signoria di Pisa.
Risale a questo periodo la nascita
dell'insediamento nel sito dell'attuale centro storico. Negli anni 1356-66 come
risulta da una pergamena del 1366 custodita nell'archivio arcivescovile di
Lucca, il Doge di Pisa Giovanni dell'Agnello fece costruire una fortificazione
cinta da bastioni e circondata da un fosso alimentato dalle acque del fiume
Cascina. Tale fortificazione coincide con l'attuale centro storico del paese.
Negli anni a seguire il castello fu
oggetto di continui assalti e assedi da parte dei fiorentini fino a che questi
ultimi riuscirono nel 1406 a prenderne il controllo, che manterranno per quasi
90 anni fino al 1494.
Le contese tra le due repubbliche
continuarono fino al 1509, anno in cui i fiorentini, sul punto di perdere
nuovamente il castello, abbatterono le mura e quasi tutte le torri.
Dal 1637 al 1781, per ordine del
granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici, il paese, amministrato dal
marchesato di Ponsacco e Camugliano,
fu la sede del commissario feudale.
L'amministrazione comunale che farà
da modello per quella attuale fu istituita negli anni 1808 - 1814 sotto
l'occupazione francese derivante dalle guerre napoleoniche.
Nella seconda metà dell'800 fino alla
prima parte del 900 il paese ebbe una buona prosperità anche se l'economia
rimase prettamente agricola. Nel secondo dopoguerra si svilupparono un gran
numero di piccole imprese artigiane dedite soprattutto alla produzione di
mobili e arredamento, tradizione che continua tutt'oggi. Anche la vicinanza con
le grandi fabbriche presenti a Pontedera, prima tra tutte la Piaggio, contribuì
molto allo sviluppo economico.
Ai nostri giorni Ponsacco
presenta un elevato sviluppo edilizio sia legato alle attività economiche, sia
di tipo residenziale.